Nella pratica clinica di oggi il terapeuta strategico si trova sempre più spesso a intervenire in situazioni di malessere, disagio e sofferenza che non rimandano a uno specifico disturbo psicopatologico.
Si tratta di tutte quelle richieste di terapia in cui le persone chiedono aiuto per difficoltà esistenziali, relazionali o emotive che non possono essere considerate propriamente patologiche: problemi di autostima, paura di non essere all’altezza, difficoltà relazionali, lutti e perdite, difficoltà nella gestione della rabbia, del risentimento e del rancore.
Proprio in queste situazioni emerge una delle competenze più importanti del terapeuta: saper utilizzare la logica dell’intervento strategico anche quando non è possibile fare riferimento a un protocollo già definito, costruendo l’intervento sulle caratteristiche specifiche della persona, del problema e dei meccanismi che lo alimentano.
Con questo obiettivo nasce il percorso formativo Non solo protocolli. La Terapia Breve Strategica in assenza di un disturbo, composto da due seminari pensati per approfondire la logica strategica e fornire strumenti operativi immediatamente applicabili nella pratica clinica.
Psicoterapeuti strategici, psichiatri, psicologi e medici formati o in formazione presso Scuole e Master di Psicoterapia Strategica che desiderano ampliare il proprio repertorio di intervento, sviluppare una maggiore flessibilità clinica e acquisire strumenti efficaci per affrontare quelle forme di sofferenza che non rientrano in uno specifico quadro psicopatologico.
Psicologa – Psicoterapeuta Breve Strategica. Da trent’anni collabora con Giorgio Nardone e ha contribuito all’evoluzione del Modello di Terapia Breve Strategica in ambito clinico, organizzativo e di scienza della performance. Ha scritto sedici libri sull’approccio strategico, la maggior parte dei quali tradotti in varie lingue. Da anni è invitata in qualità di relatrice a partecipare a congressi nazionali e internazionali di psicoterapia in Europa e America Latina