Le prigioni del cibo. Vomiting, Bulimia, Anoressia: la terapia in tempi brevi
Giorgio Nardone, Tiziana Verbitz, Roberta Milanese
Ponte alle Grazie, Milano, 1999 Sulla scia dei successi ottenuti con i protocolli di trattamento messi a punto per i disturbi fobico-ossessivi, dal 1993 è iniziata una nuova ricerca-intervento sui disordini alimentari, classe di problemi sempre più frequente e dalla spiccata complessità.
Anche in questo caso si è cercato di fare evolvere la terapia breve da modello generale a protocolli specifici di intervento costruiti ad hoc per le particolari e diverse tipologie di problemi.

Partendo dall'assunto che "la miglior prova di una teoria è la sua applicazione" (Lichtenberg), la struttura del metodo di ricerca-intervento si articola in tre fasi: studiare le caratteristiche specifiche di un problema o di una classe di problemi; rilevare le soluzioni già tentate per risolverlo/i; cambiare le soluzioni disfunzionali che invece di risolvere il problema lo alimentavano con altre che si sono sperimentalmente dimostrate in grado di produrre gli effetti desiderati.

In un'ottica strategico-costruttivista, gli autori non riconducono i disturbi alimentari a memorie represse, abusi sessuali o a particolari complessi arcaici, né a conflittualità con i genitori, difficoltà nel rapporto madre-figlia, a condotte di dipendenza simili all'alcolismo o alla responsabilità di geni specifici.
In un panorama di teorie così variegato, dimostrano quanto sia più efficace capire "come funziona" il problema, piuttosto che "perché esiste".

In base a questo assunto, l'approccio terapeutico illustrato parte dal fatto che i disturbi alimentari sono il risultato di un processo di retroazioni tra soggetto e realtà, in cui sono proprio gli sforzi che la persona compie in direzione del cambiamento a mantenere la situazione problematica immutata.
Lo scopo del terapeuta è quindi spezzare il circolo vizioso dei tentativi fallimentari di soluzione dei problemi messo in atto da parte del paziente.

Questo libro riporta i preziosi risultati della ricerca applicata di tipo empirico-sperimentale compiuta su un campione significativo di pazienti e individua una metodologia terapeutica mirata, con cui affrontare e risolvere in modo rapido ed efficace i disordini alimentari.
Utilizzando il metodo del "conoscere cambiando", le prime mosse partono da una diagnosi-intervento operativa e differenziata rispetto a quella meramente descrittiva; gli autori, infatti, si focalizzano inizialmente sulla realtà in cui intervenire, quella cioè del sistema percettivo-reattivo delle persone con problemi alimentari, ottenendo una definizione dei problemi oggetti di studio operativamente diversa da quella descritta in letteratura.

Oltre alle due patologie alimentari classiche - Anoressia Nervosa e Bulimia Nervosa - gli autori vedono delinearsi un terzo tipo di disturbo definito "sindrome da vomito" o "Vomiting" che, in base all'analisi empirico-sperimentale, si costituisce come patologia a sé, con caratteristiche di persistenza diverse rispetto a quelle di anoressia e bulimia, più simili ad una "perversione" basata sul cibo.
Il mangiare e vomitare compulsivamente non sono espressioni sintomatiche, quanto piuttosto una vera e propria sindrome; è stata quindi necessaria la ristrutturazione di un intervento specifico per questo disturbo - tra l'altro attualmente il più rilevante e diffuso - che ne permetta la soluzione e lo studio delle modalità di persistenza.
Contemporaneamente gli autori hanno riscontrato un'ulteriore variabilità all'interno di uno stesso disturbo alimentare, così è stato necessario introdurre varianti terapeutiche nei singoli protocolli relativi alle tre tipologie di disturbi alimentari.

L'opera, ricca dal punto di vista tecnico ed operativo, riporta in modo chiaro, puntuale e rigoroso il fertile percorso verso la creazione di mirate ed efficaci strategie terapeutiche. Non mancano i molti esempi di casi clinici in cui sono specificati gli interventi - sull'individuo singolo e sulla famiglia - nel corso delle sedute.

La flessibilità dello strumento terapeutico, così come la creatività degli autori, emergono nella descrizione delle varianti d'intervento inserite progressivamente nei diversi protocolli.

Per l'organicità, l'innovazione, la completezza ed il rigore metodologico, questo libro è un prezioso alleato di chiunque si interessi o si occupi di disordini alimentari.