Paura, Panico, Fobie
Giorgio Nardone
Ponte alle Grazie, Milano, 1993 Questo libro espone, in primo luogo, il puntuale resoconto di una esperienza di ricerca empirica in campo clinico.
L'autore, in base alla sua esperienza personale di terapeuta e ricercatore, ha messo a punto un modello innovativo di trattamento delle forme gravi di paura, panico e fobie, che risulta estremamente efficace ed efficiente (in altre parole il più rapido nella risoluzione di tali problemi) tra i modelli attuali di terapia di questi disturbi.

Lo studio proposto, basato sul metodo della cosiddetta "ricerca-intervento", effettuato nell'arco di sei anni e su oltre 150 casi, è risultato essere anche un sorprendente strumento di conoscenza, da un punto di vista operativo, dei disturbi fobico-ossessivi. I dati raccolti permettono, infatti, di formulare un modello conoscitivo ed operativo riguardante la formazione, la persistenza e il cambiamento risolutivo delle tipologie di disturbo in questione.

Il metodo d'indagine utilizzato dall'autore per studiare i problemi clinici connessi alle forme gravi di paura, in linea con la moderna epistemologia costruttivista ("se vuoi vedere impara ad agire"), si basa sul costrutto: "conoscere un problema mediante la sua soluzione", ossia conoscere la realtà attraverso le strategie in grado di cambiarla e, pertanto, di svelarne il suo funzionamento.

L'approccio strategico-costruttivista non si interessa al perché i disturbi basati sulla paura vengono a formarsi, ma a come tali problematiche funzionino nella loro persistenza.
L'attenzione è concentrata sulle tentate soluzioni disfunzionali dei pazienti: quelle manovre messe in atto dai soggetti nell'intento di combattere la paura, che, invece di alleviarla, la complicano.
L'estinzione dei sintomi e del disagio psicologico dei pazienti è il risultato che il terapeuta si propone; caratteristiche quindi del metodo terapeutico sono la brevità del trattamento e l'immediata verifica dell'efficacia.

Le strategie d'intervento sono centrate sulla ristrutturazione delle rappresentazioni e percezioni che il paziente ha di sé, degli altri e del mondo, cioè degli schemi relazionali che sostengono e validano le sue percezioni fobiche; questo viene effettuato mediante interventi apparentemente semplici, quali sottili suggestioni, paradossi e trabocchetti comportamentali, che, aggirando le resistenze, conducono i soggetti a cambiare il loro modo di esperire e percepire la realtà.
I due casi clinici completamente trascritti in appendice mostrano come tali strategie siano una sintesi di inventiva personale, rigore metodologico ed elasticità, dovendosi adattare alle singole persone ed ai particolari contesti relazionali.

Lo stile chiaro ed accessibile del libro si adatta ad un vasto pubblico, che potrà apprezzare il rigore e la sistematicità del lavoro dell'autore, come anche la sua creatività nel procedere "inventando" originali "realtà" terapeutiche.

L'opera, utile come aggiornamento professionale specialistico, affascinerà anche il lettore non specialista, rivelando come problemi annosi e complicati possano essere effettivamente risolti in tempi brevi.