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MASTER 1° LIVELLO COMUNICAZIONE E PROBLEM SOLVING STRATEGICO
MASTER 2° LIVELLO SCIENZE DELLA PERFORMANCE E COACHING STRATEGICO
GIORGIO NARDONE’S MODEL

Giorgio Nardone è l’unico Psicoterapeuta vivente ad aver trattato con successo oltre
25.000 casi di pazienti affetti dalle più invalidanti forme di psicopatologia.
Ha guidato oltre 100 aziende, organizzazioni ed istituzioni al cambiamento strategico
contribuendo significativamente al loro successo; ha seguito in veste di psicologo,
specialista in performance, decine di atleti primatisti e medaglie olimpiche cosi come
grandi artisti a superare i loro blocchi e/o a migliorare la loro prestazione.
Ha formato numerosi allievi, ricercatori, didatti, psicoterapeuti e coach che applicano ed
insegnano il suo lavoro in tutto il mondo. Sulla base di tutta questa esperienza
testimoniata da oltre 40 testi pubblicati in oltre 15 lingue, alcuni libri di testo nelle più
prestigiose università internazionali altri veri e propri best seller, ha messo a punto
insieme ai suoi più stretti collaboratori un programma di master formativo all’interno del
quale vengono insegnate le strategie e tecniche e le loro diverse applicazioni ai differenti
contesti da lui esclusivamente create e formalizzate in veri e propri modelli teoricoapplicativi.
Il CTS di Arezzo è divenuto per tutto questo il punto di riferimento mondiale per gli studi
sulle logiche del cambiamento e sulla comunicazione, ovvero il problem solving
strategico, la comunicazione strategica e la psicoterapia breve strategica.

MASTER 1° LIVELLO – COMUNICAZIONE E PROBLEM SOLVING STRATEGICO

PRIMO MODULO
1 e 2° Giornata
IL MODELLO DI PROBLEM SOLVING STRATEGICO DI GIORGIO NARDONE
• Scienza ed arte del Problem Solving: rigore flessibile e inventiva educata.
• Calzare le strategie agli obiettivi da raggiungere piuttosto che alle teorie da
difendere.
• Strategie di soluzione invece che spiegazioni ipotetiche dei problemi.
• Sono le soluzioni che svelano i problemi: la ricerca intervento in ambito di
problem solving.
• Le tentate soluzioni funzionali e quelle disfunzionali. Come ognuno
costruisce ciò che subisce o gestisce.
• Il modello di PSS evoluto. Da Popper a Watzlawick a Nardone.
• La tecnica del problem solving strategico:
– partire dopo per arrivare prima: definizione attenta e pragmatica del
problema;
– rendere l’immaginazione realtà: rappresentare concretamente l’obiettivo da
raggiungere;
– le soluzioni che complicano il problema: artefici e vittime della nostra realtà:
le soluzioni che hanno funzionato. Se lo hai già fatto forse puoi farlo di
nuovo;
– Né più dello stesso, né l’opposto, ne la via di mezzo ma l’alternativa. La
costruzione di soluzioni efficaci ed efficienti;
– Rubare al futuro per cambiare il presente: la tecnica dello scenario oltre il
problema;
– Se vuoi drizzare una cosa cerca come storcerla di più: la tecnica del come
peggiorare;
– Dal punto di arrivo al punto di partenza: la tecnica dello scalatore.
• Nulla di troppo solo ciò che è abbastanza: Predittività e autocorrettività del
modello.
Testi di studio:
Nardone G. (2009), Problem Solving Strategico da tasca. L’arte di trovare soluzioni a problemi
irrisolvibili, Ponte alle Grazie, Milano.
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SECONDO MODULO
LA PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE STRATEGICA
1 e 2° Giornata
• Il primo contatto. Comunicazione non verbale ed effetto prima impressione:
postura, andatura, uso dello sguardo. Se non lo sai fare non lo sai nemmeno
vedere.
• Lo sguardo ravvicinato, il contatto fisico, la voce, la cattura suggestiva.
• Terzo contatto: dalla postura eretta a quella seduta, sguardo fluttuante.
prossemica e paraverbale. La ecologia del contatto relazionale.
• L’ascolto attivo e l’interazione non verbale incentivante.
• Le domande discriminanti, orientanti, a illusione di alternativa di risposta.
• L’ Armonizzare la voce e la prossemica, assonanze e dissonanze dello
sguardo.
• Sintonizzarsi con la posizione e la logica dell’interlocutore, creare la
complementarietà per il cambiamento.
• Domande strategiche: investigare per orientare nuove prospettive.
Aumentare le possibilità di scelta.
• Le parafrasi ristrutturanti: ridefinire la forma e i contenuti per creare
alternative di cambiamento.
• Gli enunciati e le formule evocative: il linguaggio che evoca emozioni
correttive.
• Le argomentazioni logiche lineari, non lineari e paradossali. Creare punti di
vista alternativi.
• Dal dialogo ai piani di azione: indicare, ingiungere, prescrivere.
• Lo Sguardo, la voce e la prossemica dell’ingiungere.
• Ne convincere, né manipolare ma persuadere.
Testi di studio:
P. Watzlawick, J.H. Beavin, D.D. Jackson (1974), La pragmatica della comunicazione umana,
Astrolabio.
Nardone G. (2015), La nobile arte della persuasione. La magia delle parole e dei gesti, Ponte alle
Grazie, Milano
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TERZO MODULO
1 e 2° Giornata
LA LOGICA DEL CAMBIAMENTO STRATEGICO
• Logica ordinaria, non ordinaria e logica dell’autoinganno. Come la mente ci
mente in maniera funzionale o disfunzionale.
• La logica delle ambivalenze. Contraddizioni, paradossi e credenze come
strumenti rigorosi di logica del cambiamento.
• Strategie, tattiche, singole manovre: dalla teoria dei giochi e l’arte della
guerra alla logica strategica evoluta.
• Arte e scienza dello stratagemma: magia e tecnologia del cambiamento
strategico.
• I tredici stratagemmi essenziali: cavalcare la propria tigre e le tigri altrui.
• Le resistenze al cambiamento ed espedienti strategici.
• Non c’è nulla di più pratico che una buona teoria: far interagire teoria ed
epistemologia con le applicazioni dirette.
Nardone G., Balbi E. (2007), Solcare il mare all’insaputa del cielo. Lezioni sul cambiamento
terapeutico e le logiche non ordinarie, Ponte alle Grazie, Milano.
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QUARTO MODULO
1° Giornata
IL DIALOGO STRATEGICO. LA STRUTTURA DELLA TECNICA PER
CONOSCERE CAMBIANDO
• Il dialogo, la dialogica e la dialettica: le forme sottili della persuasione.
• La struttura del dialogo strategico.
• Le domande a illusione di alternative.
• Le parafrasi ristrutturanti.
• Evocare sensazioni.
• Riassumere per ridefinire.
• Prescrivere come scoperta congiunta.
2° Giornata
IL DIALOGO STRATEGICO IN AZIONE: A LEZIONE DAL MAESTRO
• Dimostrazione su un caso reale presentato dai partecipanti.
• Elicitazione delle strategie e stratagemmi utilizzati.
• Chiarificazione delle tecniche comunicative messe in atto.
Testi di studio:
Nardone G., Salvini A. (2004), Il dialogo strategico. Comunicare persuadendo: tecniche evolute
per il cambiamento, Ponte alle Grazie, Milano.
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QUINTO MODULO
1° Giornata
DECISION MAKING. LE FORME DEL SOFFRIRE DELLE DECISIONI
• Tipologie di decisioni:
– il percepito nella mente di chi osserva;
– decisioni critiche;
– decisioni difficili;
– decisioni complesse;
– decisioni estreme;
– decisioni istintive;
– decisioni inevitabili;
– il coraggio e la determinazione a decidere;
– competenze e abilità decisionali.
2° Giornata
PAURA DELLE DECISIONI. COSTRUIRE IL CORAGGIO DI
SCEGLIERE PER SÉ E PER GLI ALTRI
• Le forme della paura di decidere:
– la paura di sbagliare;
– la paura di non essere all’ altezza;
– la paura di esporsi;
– la paura di non avere o di perdere il controllo;
– la paura dell’impopolarità.
• Gestire la paura delle decisioni:
– strategie e stratagemmi per superare la paura e gestire l’ansia da decisione;
– strategie e stratagemmi per l’angoscia da decisione;
– strategie e stratagemmi contro lo stress da decisione;
– strategie e stratagemmi per dubbi ossessivi e compulsioni da decisione.
Testi di studio:
Nardone G. (2014), La paura delle decisioni. Come costruire il coraggio di scegliere per sé e per
gli altri, Ponte alle Grazie, Milano.
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SESTO MODULO
1° Giornata
PUBLIC SPEAKING
• La comunicazione duale, verso il gruppo, verso la folla.
• La danza tra il linguaggio logico e analogico.
• La gestione delle critiche e delle obiezioni.
• Esporre o formare: differenze tra l’esposizione al pubblico e la formazione.
• Stili di formazione: adattare lo stile alle caratteristiche del gruppo.
• Gestione della valutazione degli esiti della formazione come strumento di
miglioramento delle acquisizioni.
• Utilizzo e non di supporti tecnologici allo scopo del public speaking persuasivo
2° Giornata
L’ ARTE DI PARLARE IN PUBBLICO
• L’ ars oratoria Sofista, la retorica latina, la scolastica medioevale, la retorica
moderna e la comunicazione performativa applicate al piccolo gruppo, grande
gruppo, folla.
• La comunicazione non verbale e paraverbale in pubblico.
• La struttura dell’argomentazione strategica.
• Tecniche di fascinazione e cattura suggestiva del pubblico.
• Strategie e stratagemmi per la gestione dello stress e della paura del parlare in
pubblico.
Testi di studio:
P. Watzlawick, J.H. Beavin, D.D. Jackson (1974), La pragmatica della comunicazione umana,
Astrolabio.
Nardone G. (2015), La nobile arte della persuasione. La magia delle parole e dei gesti, Ponte alle
Grazie, Milano
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MASTER DI II LIVELLO – SCIENZE DELLA PERFORMANCE E COACHING STRATEGICO

SETTIMO MODULO
1° Giornata
COACHING STRATEGICO. TRASFORMARE I LIMITI IN RISORSE
• Il modello di Coaching strategico: il processo
– L’ analisi della tentata soluzione ridondante;
– La ricerca delle eccezioni e l’intervento orientato alla soluzione.
• Sbloccare le incapacità personali: trasformare i limiti in risorse.
– Le incapacità evolute;
– Le incapacità primarie.
2° Giornata
COACHING STRATEGICO IN AZIONE. SENSAZIONI DI BASE E
STRATAGEMMI DI INTERVENTO
• La Paura: stratagemmi di intervento
• La Rabbia: stratagemmi di intervento
• Il Dolore: stratagemmi di intervento
• Il Piacere: stratagemmi di intervento
Testi di studio:
Milanese R., Mordazzi P., (2007) Coaching strategico. Trasformare i limiti in risorse. Ponte alle
Grazie, Milano.
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OTTAVO MODULO
1° Giornata
IL COLLOQUIO STRATEGICO IN AZIENDA
• Comunicare in azienda;
• La gestione strategica delle risorse umane attraverso il colloquio;
• Il colloquio di selezione, di accoglimento e di inserimento;
• Il colloquio gestionale per lo sviluppo del percorso professionale;
• Il colloquio di valutazione delle prestazioni;
• I colloqui gestionali in fase di uscita dall’azienda.
2° Giornata
IL LINGUAGGIO EVOCATIVO
• Il linguaggio descrittivo versus il linguaggio evocativo
• Creare sensazioni attraverso la struttura retorica prescelta
• Strumenti di retorica della persuasione: gli aforismi che folgorano, le ristrutturazioni
che destabilizzano, gli aneddoti che aprono prospettive, le narrazioni che
suggestionano ed evocano.
• Armonizzare comunicazione verbale, non-verbale e paraverbale agli scopi evocativi
Nardone G., D’Andrea S., (2015), Il colloquio strategico in azienda. Manuale della comunicazione
nel mondo del lavoro, Ponte alle Grazie, Milano
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NONO MODULO
1° Giornata
PSICOLOGIA DELL’AGIRE ECONOMICO: CREARE FALLIMENTI E/O SUCCESSI
• Economia, logica e problem solving
– La logica non economica dell’economia
– La dea quantificazione e i suoi devoti
– per una logica economico-strategica
• Le decisioni economiche: le emozioni influenzano più delle ragioni
– Le illusioni del decidere razionale
– Le emozioni sovrastano le ragioni
– La gestione strategica delle emozioni
• La profezia che si autorealizza in economia
• La magia economica delle parole
– Comunicazione strategica per economisti
2° Giornata
LEADERSHIP STRATEGICA
• I diversi tipi di leadership:
– il leader autoritario
– il leader democratico
– il leader permissivo
– il leader visionario
– il leader iperprotettivo
– il leader intermittente
– il leader delegante
– la leadership efficace: autorevolezza strategica
– Lo sviluppo del carisma
– Il leader strategico: l’arte di delegare, controllare e correggere
– Leadership e gestione delle dinamiche organizzative
– Il leader come comunicatore strategico
– Il leader come problem solver strategico
Nardone G., Tani, S., (2017), Psicologia dell’agire economico, Garzanti, Milano
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DECIMO MODULO
1° Giornata
SELF HELP STRATEGICO. ESSERE ARTEFICI PIUTTOSTO CHE
VITTIME DI CIÒ CHE CREIAMO E INESORABILMENTE SUBIAMO
• le psicotrappole del pensare:
– l’inganno delle aspettative
– l’illusione della conoscenza definitiva
– il mito del ragionamento perfetto
– lo sento quindi è
– pensa positivo
– coerenza a ogni costo
– sopravvalutare e/o sottovalutare
• le psicotrappole e dell’agire:
– insistere
– rinunciare e arrendersi+
– la mania del controllo
– l’evitamento
– il rimandare
– l’aiuto che danneggia
– difendersi preventivamente
– socializzare tutto
• Psicosoluzioni: Costruire visioni che conducano a cambiare disposizioni e reazioni
disfunzionali
• Lo stratagemma del cambiare sempre per rimanere sempre se stessi.
2° Giornata
L’ARTE DI MENTIRE A SE STESSI E AGLI ALTRI
• Mentire a se stessi
• Il mentire a se stessi benefico
• Il mentire a se stessi malefico
• Meccanismi di difesa e autoinganni cognitivi
• Pragmatica del mentire
• Giù la maschera: Svelare il mentitore
• Mentire dicendo la verità. Dire la verità mentendo
Testi di studio:
Nardone G. (2014), L’arte di mentire a sè stessi e agli altri, Ponte alle Grazie, Milano
Nardone G. (2013), Psicotrappole. Ovvero le sofferenze che ci costruiamo da soli: imparare a
riconoscerle e a combatterle, Ponte alle Grazie, Milano.
Nardone G., (1998), Psicosoluzioni. Risolvere rapidamente complicati problemi umani, Bur Rizzoli,
Milano.
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Per info e iscrizione:
Roberta Milanese
Responsabile organizzativo Centro di Terapia Strategica – sede di Milano
Tel: +39 025466454
info@coachingstrategico.it